Mauro Roversi Monaco, Bolle di Bosch, Ro Ferrarese, Book 2011
Che sensazioni possono suscitare le tele di Bosch? Come decifrare quei volti straniti e distorti? Mauro Roversi Monaco, suggestionato dal pittore, si addentra nei meandri della psiche umana alla ricerca di motivazioni che si perdono nell’inconoscibile. Allora non resta che la rappresentazione poetica come testimonianza di quel fondo oscuro presente in ogni essere e che in alcuni si traduce in disagio: «Siamo bolle di Bosch bispeculari: / il mondo si riflette nell’interno / e noi diamo alla luce nostra immagine / nella membrana esterna. / Ma il mondo è grande, e noi piccoli siamo. / Questa disparità, ch’è di formato, / diventa, a nostro danno e a nostro pro, / un avvocato: per procura vivesi». Tali versi, da cui deriva il titolo, tentano di gettare luce sulla dicotomia tra realtà e conoscenza nella convinzione che mai nessuna luce intellettiva riuscirà a rischiarare le tenebre interne, fatto che allenta la tremenda responsabilità di fronte al nostro compito sulla terra (G. L.).
